Assistenza legale per reati ambientali
Gli illeciti ambientali nella sfera imprenditoriale possono coinvolgere le figure apicali della società o persino della stessa persona giuridica, quando esistono i presupposti della responsabilità amministrativa degli enti.
Vediamo di cosa si tratta.
Cosa sono i reati ambientali
I reati ambientali sono disciplinati dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (in Suppl. ordinario n. 96 alla Gazz. Uff., 14 aprile, n. 88), sotto la rubrica “Norme in materia ambientale”, comunemente denominato “Codice dell’ambiente”.
La normativa si propone l’obiettivo di sanzionare penalmente chiunque violi leggi, regolamenti, decreti e pone in essere azioni che cagionano un danno ecologico / ambientale. Tra questi, figurano anche atti che ledono il patrimonio culturale e la fauna locale. Elenchiamo alcune azioni che rappresentano reati ambientali:
- incendio boschivo;
- crollo di costruzioni o altri disastri (art. 434 c.p.);
- avvelenamento di acque e di sostanze alimentari (art. 439 c.p.)
- distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali, ovvero di mezzi di produzione (art. 499 c.p.)
- diffusione di una malattia delle piante o degli animali (art. 500 c.p.);
- uccisione e/o maltrattamento di animali (art. 544 bis c.p.);
- getto pericoloso di cose (art. 674 c.p.);
- danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale (art. 733 c.p.);
- distruzione o deturpamento di bellezze naturali (art. 734 c.p.)
Inoltre, la Legge n. 68 del 22 maggio 2015 è ha introdotto nel codice penale il Titolo VI-bis e nuove e specifiche fattispecie di reato:
- inquinamento ambientale (art. 452 bis c.p.);
- disastro ambientale (art. 452 quater c.p.);
- traffico ed abbandono di materiale radioattivo (art. 452 sexies c.p.)
- impedimento di controllo (art. 452 septies c.p.)
- omessa bonifica (art. 452 terdecies c.p.)
Per i reati appena citati e introdotti con la Legge n. 68 del 2015 il codice penale prevede pene aspre, che contemplano anche la reclusione da 6 mesi a 15 anni e multe dai 10mila euro fino a 100mila euro, a seconda del reato commesso.
Ricorda che anche quando la responsabilità è imputabile a una persona fisica, l’azienda viene coinvolta con conseguenze economiche altrettanto importanti. Ciò avviene in virtù della responsabilità amministrativa dell’ente che, ai sensi del D. Lgs. 231/01, prevede sanzioni pecuniarie e misure interdittive, quali:
- sequestro dell’azienda con la nomina di un amministratore giudiziario;
- sequestro per equivalente di beni societari (titoli, quote, liquidità);
- confisca e/o sequestro preventivo del profitto del reato;
- confisca di somme e beni dell’azienda
Tieni anche conto che l’assistenza legale per reati ambientali, in base al diritto alla difesa, sussiste sin dal primo interrogatorio, da un’ispezione o da azioni più importanti, come perquisizioni e sequestri.
Lo studio Ma.Ra ha già esperienza nella gestione dei casi che ricadono nel diritto penale dell’ambiente e che coinvolgono aziende di piccole o grandi aziende.